Attività Formative Dalla Regione Notizie

Attività Fidae 2014-2018


Relazione Fidae Liguria 2014-2018

(mandato P. Giuseppe Oddone dell’Emiliani di Nervi, somasco)

La Fidae Liguria sulla carta conta attualmente 41 scuole o Istituti scolastici dei quali

27 in Provincia di Genova

5 in provincia di Imperia

5 in provincia di Savona

4 in provincia di La Spezia

La Fidae gode di riconoscimento ecclesiastico e civile e ci rappresenta sia davanti alla Chiesa, in particolare alla CEI, che allo Stato, specialmente davanti al MIUR, alle regioni, alle organizzazioni nazionali (la Scuola statale) ed internazionali che hanno attinenza con la scuola.

Oltre alle funzioni di rappresentatività e di coordinamento, svolge corsi di formazione e di aggiornamento e cura una serie di pubblicazioni, la rivista Docete e quaderni didattici.

Vi fanno parte tutte le scuole di ispirazione cattolica che ne fanno richiesta e che versano una quota associativa determinata secondo criteri di proporzionalità dal Consiglio Nazionale.

La Fidae è strutturata con diversi ordini sociali.

Al vertice l’Assemblea nazionale dei soci che si riunisce una volta all’anno a Roma; poi il Consiglio nazionale formato da 16 presidenti regionali + 9 membri eletti dall’Assemblea nazionale tra chi si candida nell’Assemblea regionale (al massimo due candidati per regione). Esso si riunisce di norma quattro volte all’anno. In alcune Regioni sono attive (non in Liguria) ed organizzate anche le delegazioni provinciali della Fidae.

Notizie più complete sulle finalità e sulla struttura dell’Associazione si possono avere avere dalla lettura dello Statuto e regolamento.

Il lavoro svolto

dal 1 febbraio del 2014 al 2018 in Liguria

  1. Due assemblee regionali annuali, una all’inizio della Scuola in settembre, l’altra solitamente in marzo, anche se di fatto la partecipazione delle Province si limita a casi sporadici. La Presidente nazionale Virginia Kaladich stimola molto i Presidenti regionali perché facciano da canale di trasmissione per le iniziative nazionali e si rechino nelle Province della Regione. Questo impegna ad inviare frequentemente email alle scuole ed a tenere contatti telefonici.

  2. Un torneo di calcio tra le scuole paritarie di Genova in collaborazione con il CSI. Occupa due o tre giorni, ed è rivolto, organizzato in diversi gironi, agli alunni delle elementari, delle medie e delle Superiori. Siamo giunti alla 5.a edizione con una partecipazione di circa 500 alunni. Si è sempre svolto in un’atmosfera serena e gioiosa verso la fine del mese di aprile ed i primi giorni del mese di maggio. Ha facilitato la conoscenza reciproca dei vari istituti paritari.

  3. Organizzazione, coinvolgendo in alcuni anni anche la FISM, della giornata diocesana della Scuola pubblica paritaria e statale. Si è tenuta sempre il primo sabato di maggio con l’incontro con il Cardinale Bagnasco (Quattro edizioni). Anche se la proposta è rivolta a tutta la scuola pubblica, statale e paritaria, di fatto partecipano quasi esclusivamente le scuole paritarie. Il numero dei partecipanti è stato in genere molto alto fino a duemila presenze. Ha sempre collaborato e preso parte all’iniziativa, animandola, anche Mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare.

  4. In occasione del Congresso Eucaristico nazionale del 2016 a Genova molte energie sono state spese per organizzare il Concorso Eucaristico tra le Scuole, concorso molto apprezzato dal Cardinale che ha voluto in ben due occasioni incontrare i ragazzi che avevano partecipato numerosi con video e splendidi disegni sul tema dell’Eucaristia.

  5. Animazione e promozione a livello regionale dell’Agesc e del Movimento studenti cattolici. Nonostante l’impegno i risultati sono stati modesti, quasi nulli.

  6. Partecipazione come Presidente Fidae ai seguenti organismi diocesani: Commissione pastorale per il decennio educativo (Presiede Mons. Doldi), Commissione episcopale ligure per la Scuola (Presiede Mons. Tanasini, vescovo di Chiavari), Gruppo giovanile di animazione pastorale (raduni sporadici: presiede Mons. Anselmi). In sintesi una decina di incontri.

  7. Rappresentanza Fidae per convegni Regione Liguria, o di altre associazioni laiche (Biblioteche, premiazione concorsi scolastici, iniziative indette dal Comune di Genova per prevenzione droga, ludopatia, ecc.). Ho cercato di limitare la presenza a quelle che ho ritenuto significative. In sintesi quattro o cinque incontri.

  8. Celebrazioni o eventi in alcune Scuole quando richiesto (Domenicane, Marcelline, Immacolatine di Piazza Paolo da Novi, Immacolatine Via Semeria, Istituto Ad Nives di Sestri)

  9. Articoli informativi sulla nostra attività sul giornale diocesano il Cittadino

  10. Cura del sito www.liguria.fidae.it all’interno del sito nazionale www.fidae.it. Come d’accordo continuerò a curarlo anche rimanendo a Roma.

  11. Collaborazione con le iniziative culturali della diocesi di Genova, che è molto attiva anche sul piano educativo e formativo degli insegnanti di Religione. Come docenti Fidae abbiamo preso parte ad alcuni Convegni al Quadrivium ed alla Pasqua della Scuola. E’ opportuna una reciproca e tempestiva informazione delle rispettive iniziative.

  12. Partecipazione ai Consigli nazionali Fidae che si tengono a Roma (tre o quattro all’anno) ed all’Assemblea nazionale Fidae di due o tre giorni a Roma fine novembre.

Sguardo al futuro

Quasi tutte le nostre scuole cattoliche attraversano un momento di difficoltà per diversi fattori: la crisi economica, il calo demografico, la crisi di vocazioni, l’aumento dei costi di gestione, i cambiamenti della popolazione, talora un ambiente di ostilità culturale ed ideologica, una cultura giovanile frammentaria e liquida contagiata dal relativismo. Il nostro impegno è di aiutare la scuola cattolica, senza lasciarla morire.

Tutti siamo chiamati al discernimento, ad un’azione spirituale fatta di confronto, di preghiera, di dialogo, volta a cogliere la volontà di Dio in questa determinata situazione, mai da soli, ma in una azione comune con tutte le componenti della scuola: alunni, genitori, docenti, personale non docente, religiosi, gestori. Criteri di valutazione sono la sostenibilità economica della scuola, i bisogni del territorio, la salvaguardia del carisma educativo, la formazione di una vera comunità educante, una didattica di qualità, la valorizzazione dei docenti laici anche a livelli direttivi.

Alcune scuole in Italia hanno messo in campo strategie e scelte, spesso difficili e certo non indolori, al fine di superare le criticità che mettevano a rischio il futuro dell’opera educativa. Fare discernimento significa d’altra parte giungere a compiere delle scelte, rispetto alle quali sono molto importanti i tempi in cui si avviano le analisi e i conseguenti processi.

Guardando alle esperienze in atto, si presentano principalmente alcune tipologie:

1. passaggio della scuola a un nuovo soggetto gestore, con significativa continuità di presenza e qualità formativa

2. collaborazioni, accorpamenti o reti e sinergie tra istituzioni scolastiche

3. scuole e centri di IeFP che hanno rinnovato la loro presenza e proposta per superare un momento di crisi

4. azioni e strumenti di sostegno e accompagnamento messi in campo dalle Congregazioni religiose e da altri organismi od enti interessati alla scuola cattolica.

Azione della Fidae (ma anche della Chiesa) sul piano nazionale

La Fidae conduce una battaglia politica per garantire la piena attuazione della legge 62/200, la legge della parità scolastica.

Si tentano nel dialogo con i vari governi diverse strade:

  1. Costo standard per ogni studente. Assegnare ad ogni scuola una quota capitaria in base al numero degli studenti. Ci sono tuttavia tante variabili: il grado scolastico, l’indirizzo di studi, la collocazione geografica, situazioni di handicap, il POF, ecc.

  2. Convenzione con lo stato per coprire almeno le spese del personale

  3. Detraibilità delle imposte per tutte le spese scolastiche delle famiglie.

  4. Accordi con le regioni e gli enti locali per misure di diritto allo studio (buono scuola, assistenza disabili, refezione, trasporto…). E’ un aiuto selettivo, calibrato sulle possibilità economiche della famiglia

  5. Sostegno per alunni disabili. Le misure straordinarie adottate in questi anni per assicurare il diritto all’istruzione degli alunni con disabilità sono consistite quasi esclusivamente nell’assunzione di docenti di sostegno per la scuola statale. L’aumento dei contributi statali per le paritarie che accolgono disabili non è sufficiente a coprire, se non in piccolissima parte, il costo del personale di sostegno necessario.

  6. Agevolazioni fiscali per l’ente gestore delle scuole paritarie (IMU, TASI e TARI)

  7. Parità di accesso alle misure promozionali per l’Istruzione, quali incentivi per la formazione docenti, accesso ai progetti MIUR ed ai fondi per l’innovazione tecnologica e l’edilizia scolastica.

  8. Formazione iniziale per i docenti della scuola secondaria con l’utilizzo di personale specializzato.

Portiamo nella scuola tutta la nostra passione educativa e didattica: la storia della Chiesa si identifica in gran parte con la sua attività educativa con la trasmissione della cultura e della fede alle nuove generazioni.

P. Giuseppe Oddone

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