Dalla Regione In evidenza Nazionale

Ai politici della Regione Liguria ed agli amici delle Scuole Paritarie

FIDAE LIGURIA 

FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ATTIVITA EDUCATIVE
SCUOLE CATTOLICHE

COMUNICAZIONE ai Politici della Regione Liguria

e agli Amici della Scuola Paritaria

 

Carissimo /a,
apprendiamo che il Decreto Cura Italia non ha definitivamente accolto l’istanza di sostegno diretto alle scuole paritarie. Per cui è con imprevista delusione, che accogliamo le mancate risposte sulle risorse alle scuole Paritarie. Legati allo stanziamento di quei fondi necessari e fondamentali, ci sono i destini di oltre 12 mila scuole, 160 mila tra docenti e personale scolastico educativo e quasi 1 milione di alunni, ragazzi e bambini.

L’effetto del mancato aiuto-contributo straordinario di queste risorse, significa la perdita di posti di lavoro, l’allungamento delle liste per le scuole dell’infanzia oltre ad un sensibile e vistoso aumento di costi per lo stato, comunque costretto a trovare posto per quel milione di alunni all’interno delle scuole pubbliche statali.

Infatti a differenza di quelle statali, le scuole ed istituti paritari, dipendono dagli introiti di rette scolastiche e di altri piccoli introiti in rosso in questo periodo.

La crisi provocata dalla chiusura dell’attività didattica delle scuole, tutte per il Coronavirus, ha messo inevitabilmente in crisi l’esistenza stessa di una buona metà di queste, colassandole.

Nello tesso tempo, Regione Liguria persegue una politica di sostegno ed erogazione diretta di contributi alle famiglie respingendo , a quanto pare, le richieste di intervento a favore delle scuole paritarie.
Certamente la scelta della Regione di supportare le famiglie è più che apprezzabile. Tuttavia, essa non tiene in debito conto che, mentre le scuole statali saranno certamente e indirettamente avvantaggiate dal fatto che le famiglie possano acquistare supporti digitali per lo studio dei figli e fondi per l’ accudimento dei
bimbi (baby sitting, congedo parentale, voucher famiglia ecc.) , i gestori delle scuole paritarie non saranno minimamente aiutati a risolvere addirittura il drammatico problema di come pagare gli stipendi a tutti gli operatori scolastici.
Siamo tutti consapevoli che le nove settimane del CIG non saranno sufficienti a supportare le scuole nel periodo di chiusura, che non terminerà sicuramente prima di settembre.
E’ evidente che – in assenza di interventi specifici – molti enti non sopravviveranno a questa crisi e che molte scuole verranno chiuse. Uno degli effetti collaterali del COVID-19 sarà” la strage delle scuole paritarie”: questa assenza farà sicuramente sentire i suoi effetti nel momento in cui le attività scolastiche ripartiranno e le famiglie avranno necessità di un posto per i loro bimbi presso i nidi, le scuole dell’ infanzia, le scuole primarie e secondarie di ogni ordine e grado.

Serve al proposito “ un fondo straordinario” per garantire gli stipendi ai docenti e al personale scolastico e andare incontro alle famiglie che stanno contribuendo, con grande sacrificio, a pagare le rette di cui, peraltro, va garantita la piena detraibilità durante l’ emergenza, nonché facilitare la “ card docenti” anche agli insegnanti delle paritarie.

Un esempio concreto per tutti: le scuole paritarie dell’infanzia in Regione sono poco meno di 200, con una media di 50 bambini per ciascuna. Un sostegno di 100 euro mensili per i 4  mesi “scoperti” di questo anno scolastico significherebbe una cifra che consentirebbe di affrontare questo periodo difficilissimo. In sintesi si potrebbe dire lo stesso delle Scuole Primarie e secondarie paritarie gestite con passione e sacrificio da gestori e ordini-congregazioni religiose. Sia le scuole Paritarie che quelle statali, sono aperte a tutti indistintamente e sono nel Sistema Scolastico Italiano tutte alla pari. Non siamo cittadini di serie B!

Il bacino di utenza degli alunni della scuola paritaria ligure supera ben oltre i cinque mila alunni oltre al personale ATA, al personale docente-educativo e ai collaboratori scolastici che, a sua volta, supera di un altro migliaio . Pur tuttavia ,confidiamo ancora e richiediamo la Vostra sensibilità e attenzione nel farci partecipi in questo momento dei contributi europei, nazionali, regionali e comunali che possano essere
incanalati per ” la sopravvivenza” delle scuole paritarie al pari delle scuole gestite dallo stato.

Le scuole paritarie sono una risorsa storico-culturale per la nostra Regione e l’ Italia intera!
Non vorremmo davvero, nostro malgrado, chiudere le nostre storiche e tradizionali scuole paritarie bacino di cittadini che credono nei valori dell’umanesimo cristiano e in quelli dell’educazione integrale della persona attraverso il carisma e la missione di ogni singolo Istituto scolastico!!

Noi crediamo in Voi e , a suo tempo, Vi abbiamo dato fiducia : questa va costruita in modo reciproco e per il bene della comunità sociale e familiare. Dispiace leggere le dichiarazioni di alcuni politici contrari ad ogni tipo di aiuto perché secondo loro si penalizza la scuola pubblica come se ignorassero quanto detto sopra e cioè che il Sistema Nazionale Scolastico è costituito da scuole pubbliche statali e scuole pubbliche paritarie.

Eppure, anziché cercare le risorse, maggioranza e opposizione continuano a rimpallarsi la responsabilità di aver negato l’aiuto necessario alle scuole, in una curiosa convergenza che, nei fatti, accomuna le parti contrapposte e che sostiene il gioco politico di entrambe.

Ci auguriamo poterci anche confrontare con urgenza su queste tematiche in generale e, in particolare, per quanto concerne la scuola paritaria , orgoglio e vanto del nostro amato paese e segno di libertà e di pluralismo culturale.

In attesa di un riscontro favorevole al nostro grido di aiuto, porgo ossequiosi saluti.

Padre Andrea Melis
Presidente FIDAE LIGURIA – Federazione Italiana delle Attività Educative.
Genova, Lunedì dell’ Angelo -Pasquetta 2020 – 13-04-2020

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